Sapere cosa una risorsa sia in grado di fare e in che modo, al di fuori dal ruolo già assunto nell'organizzazione in cui lavora, assume una rilevanza strategica rispetto all'ottimizzazione delle sue competenze, valorizzando così in primis le persone già presenti in azienda, prima ancora di cercarne altre all'esterno per colmare le eventuali posizioni scoperte.
A un capo diretto è richiesto di valutare i collaboratori rispetto alle loro prestazioni, in particolare quando si tratta delle dimensioni quantitative, vale a dire dei risultati oggettivi e quantificabili, avendo come riferimento la definizione degli obiettivi connessi alla specifiche posizioni.
La valutazione del potenziale, proprio perché è spesso osservabile all'esterno del perimetro delle prestazioni richieste, richiede una capacità di lettura basata su strumenti di analisi specifici, che riducendo sensibilmente il grado di approssimazione delle valutazioni “artigianali” dei capi, offrono in questo modo dei risultati concreti e azionabili per le politiche di sviluppo professionale centrate sulla formazione e sui percorsi di carriera.
CEREF sfrutta un'ampia serie di strumenti diagnostici tradizionalmente utilizzati nell'assessment center, integrati con metodologie innovative ed esclusive, che permettono all'azienda di conoscere e di valorizzare i propri talenti.